17/02/2012

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Attività fisica e rischio successivo di malattia di Parkinson

 

Uno studio ha valutato in maniera prospettica la relazione tra attività fisica e malattia di Parkinson.L’attività fisica è stata valutata in relazione a malattia di Parkinson in 213.701 appartenenti alla coorte dello studio NIH-AARP Diet and Health Study: le attività fisiche nel corso di 4 periodi ( età 15-18, 19-29 e 35-39 e negli ultimi 10 anni ) sono state rilevate nel [...]
 

L’alta assunzione di Fruttosio può aumentare la pressione sanguigna

 

L’assunzione di alte quantità di Fruttosio con la dieta può aumentare il rischio di sviluppare ipertensione.Queste le conclusione di uno studio su 4.528 adulti statunitensi, partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey ( NHANES ) nel periodo 2003-2008.I soggetti che hanno riferito di aver assunto 74 g di Fruttosio o più al giorno con la dieta ( pari [...]
 

L’inquinamento dell’aria da particolato urbano è associato ad aterosclerosi subclinica

 

Uno studio ha valutato l’associazione tra esposizione residenziale a lungo termine a particolato fine e spessore intima-media carotideo.Dati sperimentali ed epidemiologici hanno indicato che l’esposizione a lungo termine a inquinamento dell’aria potrebbe avere un ruolo causale nell’aterogenesi, ma le osservazioni epidemiologiche sono ancora contraddittori.I Ri [...]

29/12/2011

Sale nei cibi: fa bene o fa male ?

I livelli di sodio troppo alti o troppo bassi aumentano il rischio di eventi cardiovascolari avversi

Uno studio ha mostrato l’esistenza di una relazione a forma di J tra l'escrezione urinaria di sodio e il rischio cardiovascolare.Rispetto a un’escrezione di sodio al basale di 4.00-5.99 g/die, un’escrezione di sodio superiore a 7 g/die è associata ad un aumentato rischio di eventi cardiovascolari avversi. Ma anche un’escrezione di sodio inferiore [...]
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19/12/2011

Fibrillazione atriale: terapia

Trattamento farmacologico della fibrillazione atriale

 

Nei pazienti con fibrillazione atriale, la terapia con farmaci antiaritmici ha un importante ruolo nel mantenimento del ritmo sinusale dopo cardioversione.L’Amiodarone ( Cordarone ) è il farmaco antiaritmico più efficace nel mantenere il ritmo sinusale dopo cardioversione nei pazienti affetti da fibrillazione atriale.Tuttavia, la sua farmacocinetica è complessa; l’Amiodaro [...]
 
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